8 marzo festa della donna con fiori e regali
Festività

Festa della donna: storia, tradizioni e frasi di auguri

Ogni 8 marzo in molti Paesi si festeggia la giornata internazionale della donna, o più comunemente chiamata festa della donna. Un’occasione per celebrare la forza, il coraggio e l’importanza delle donne nella nostra vita quotidiana e perché no, per coccolare o viziare un po’ mogli, fidanzate, compagne, amiche, sorelle o mamme.

Non dobbiamo però dimenticare che alle sue origini questa festa è nata come un’occasione per protestare e sensibilizzare la società verso la situazione delle donne, come la disparità di genere, la richiesta di miglioramento delle condizioni lavorative e, soprattutto negli ultimi anni, per porre maggiore attenzione al tema della violenza sulle donne.

Sappiamo davvero quando è nata la festa delle donne? Facciamo un breve viaggio nel tempo per scoprirlo.

8 marzo: perché si festeggia la giornata delle donne?

Iniziamo il nostro viaggio nella storia della giornata delle donne dicendo che non è sempre stata l’8 marzo, sono passati molti anni prima che si definisse una data comune per questa ricorrenza. 

Le origini

La prima festa dedicata alle donne fu celebrata a febbraio 1909 negli Stati Uniti: a promuovere il Women’s Day fu il partito socialista americano invitando le donne a manifestare per il diritto di voto.

Questa iniziativa fu celebrata anche l’anno successivo per chiedere ancora una volta il diritto al voto e rivendicare migliori condizioni lavorative e salariali. L’attenzione a questa manifestazione emerse anche nel corso della Conferenza internazionale delle donne socialiste che si tenne a Copenaghen, durante la quale fu proposta l’idea di fissare un giorno in cui celebrare l’evento in ogni Paese. Per anni però diversi Paesi continuarono a celebrare la festa in date differenti, legate anche ad anniversari storici locali.

Un importante evento legato all’8 marzo e che è ritenuto simbolico per l’associazione di questa data alla celebrazione delle donne è la manifestazione che si tenne nel 1917 a San Pietroburgo. In questa occasione le donne scesero in piazza per chiedere la fine della prima guerra mondiale e protestare contro lo zar. Pochi giorni dopo lo zar abdicò e il governo provvisorio concesse il diritto di voto alle donne russe.

La festa della donna in Italia

In Italia il 12 marzo 1922 si iniziò a celebrare la festa della donna, organizzata dal partito comunista con lo stesso spirito di rivendicazione sociale che aveva contraddistinto le celebrazioni negli altri Paesi. Fu nel 1945 che questa iniziativa si rafforzò sotto la spinta dell’Unione Donne in Italia che celebrarono l’evento nelle zone d’Italia liberate dal fascismo. L’8 marzo 1946 tutta Italia festeggiò la festa della donna scegliendo come simbolo la mimosa.

La decisione della data

Nel 1975 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite invitò tutti gli Stati a scegliere un giorno comune in cui celebrare la giornata delle donne, ma fu solo nel 1977 che si arrivò alla scelta dell’8 marzo come Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la pace internazionale.

Mimose, una tradizione solo italiana

donna con mazzo di mimose

Come già accennato, per la prima festa della donna in Italia fu scelta la mimosa come regalo. Ma perché proprio questo fiore?

Sulla base di alcuni racconti, inizialmente i vertici del partito comunista suggerirono la violetta come simbolo per questa giornata ma l’ex staffetta partigiana Teresa Mattei si oppose, perché si trattava di un fiore costoso e difficile da trovare. Fu proprio lei a proporre di usare come la mimosa simbolo per la feste delle donne, che fiorisce agli inizi di marzo e si trova in abbondanza nei campi.  

Negli anni si affermò l’usanza di regalare la mimosa in occasione della festa delle donne, una tradizione che ancora oggi è diffusa.

Auguri festa delle donne: 10 citazioni famose

Concludiamo il nostro viaggio nella storia della giornata internazionale delle donne con 10 citazioni famose tutte dedicate a loro, perfette anche da usare per i tuoi auguri alle donne della tua vita.

Una donna dovrebbe essere due cose: chi e cosa vuole.
(Coco Chanel)
Una ragazza saggia conosce i suoi limiti, ma una intelligente sa che non ne ha.
(Marilyn Monroe)
Se le donne sono frivole è perché sono intelligenti a oltranza.
(Alda Merini)
Le donne che hanno cambiato il mondo non hanno mai avuto bisogno di mostrare nulla se non la loro intelligenza.
(Rita Levi Montalcini)
Se vuoi che qualcosa venga detto, chiedi ad un uomo. Se vuoi che qualcosa venga fatto, chiedi ad una donna.
(Margaret Thatcher)
La donna è come una bustina di tè, non si può dire quanto è forte fino a che non la si mette nell’acqua bollente.
(Eleanor Roosevelt)
Colui che accetta la donna come Dio l’ha fatta, le rende giustizia.
(Kahlil Gibran)
Dagli occhi delle donne derivo la mia dottrina: essi brillano ancora del vero fuoco di Prometeo, sono i libri, le arti, le accademie, che mostrano, contengono e nutrono il mondo.
(William Shakespeare)
Quando si scrive delle donne, bisogna intingere la penna nell’arcobaleno e asciugare la pagina con la polvere delle ali delle farfalle.
(Denis Diderot)
Non è vero che non si possa vivere senza una donna. È vero soltanto che senza una donna non si può aver vissuto.
(Karl Kraus)

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